Ho provato a dimenticarti

 

Irene Milani, dopo il liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’università di Parma dove si laurea nell’indirizzo archeologico. Dopo brevi esperienze nel campo del giornalismo si dedica all’insegnamento. Attualmente è docente di ruolo nella scuola secondaria di primo grado, nelle discipline di Italiano, storia e geografia: lavoro unisce le due grandi passioni per la lettura e per la storia.
Attualmente ha pubblicato 5 romanzi, tutti con case editrici non a pagamento.
Ho provato a dimenticarti è edito da Butterfly Edizioni.

DESCRIZIONE

Alla soglia dei quarant’anni, Cristina D’Angelo non ha più niente da perdere: licenziata da un posto che credeva sicuro, una relazione finita ancora da metabolizzare, ha speso i suoi ultimi averi per acquistare la casa di montagna dei nonni e deve ricominciare tutto daccapo.
Ritornare nel paesino della sua infanzia le smuove forti ricordi e rivedere il suo primo amore non corrisposto, Marco, le fa mettere in dubbio la saggezza della sua decisione.
Una scoperta fatta in un vecchio deposito di famiglia però, le aprirà le porte verso la consapevolezza di sè e delle sue capacità.

LASCIO CHE IL LIBRO SI PRESENTI

LUI: Ero ancora lì, davanti al camino, a contemplare le vecchie fotografie incorniciate che raffiguravano l’infanzia dei miei nonni quando alle mie spalle
sentii un fruscio e trasalii quando qualcosa mi sfiorò una spalla. Terrorizzata, pensando a qualche grosso ratto caduto dalle travi del soffitto, iniziai a
sbattere le braccia per scacciare qualunque cosa fosse ma voltandomi vidi che stavo colpendo una persona. Evidentemente ero stata troppo immersa nei
miei ricordi per percepire l’ingresso di qualcuno nella casa e non era una persona qualunque.

RIMPIANTI: Dopo essere stato l’oggetto indiscusso dei miei desideri per parecchi anni era diventata un’ombra, un fantasma che aleggiava nella mia mente per ricomparire, senza preavviso o motivo particolare, nei miei sogni o in qualche incontro fuggevole e del tutto casuale. Questi lasciavano dentro di me una strana sensazione di rimpianto, di un destino incompiuto che avrebbe potuto essere, che contribuiva solo a farmi male.

PRIORITÀ: Avevo bisogno di spazio e tempo per concentrarmi su quello; avrei fatto qualcosa solo per me stessa e lo avrei fatto non per cercare di piacere a qualcuno ma solo perché ne ero convinta. Dopo, una volta portato a termine il lavoro, forse sarei stata pronta per iniziare un nuovo legame sentimentale, forse avrei avuto la forza per affrontare i fantasmi del passato, lasciarmi alle spalle le ferite dell’adolescenza e iniziare una nuova parentesi della mia vita, possibilmente serena.

LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

Cristina, dopo la perdita del lavoro e la fine della relazione con il suo compagno, investe i suoi risparmi per acquistare la casa di montagna dei nonni. Tornare in quel paesino le risveglia ricordi e riapre ferite. Rivedere il suo primo amore non corrisposto, Marco, è la classica goccia che fa traboccare il vaso.
L’autrice poteva fermarsi qui e giocare su questo amore non corrisposto, ma ha voluto fare di più. Ovviamente non dico cosa per non anticiparvi nulla!
Quello che ho apprezzato della lettura di questo libro è, che pur essendo una lettura d’evasione, Irene Milani ha fatto splendere la protagonista di luce propria. Cristina, seppur in difficoltà, non si appoggia agli altri per emergere. Lei trova la forza di mettere da parte tutto ciò che le sta a cuore ma che in quel momento la destabilizza, per dedicarsi alla sua personale crescita di donna e al suo percorso di maturazione. Ovviamente sbaglierà, come tutti coloro che hanno il coraggio di buttarsi e osare, ma saprà anche recuperare e rialzarsi.

Ora scriverò una frase che solo l’autrice e chi ha già letto il libro potrà capire… Irene, ma sai che “quel libro” sembra interessante e lo leggerei volentieri?! 🙂

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