I guardiani dell’Efterion

 


Francesco Ambrosio nasce a Caserta il 16 dicembre del 1990.
Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Classico e una iniziale esperienza universitaria,
ha intrapreso varie strade che hanno contribuito ad alimentare la sua passione per la scrittura.
Nel 2017 ha pubblicato “Malkha, le avventure del giovane Nedo” con la LFA Publisher.
Scrive poesie con cui ha partecipato a concorsi letterari, vincendo diversi premi.
I guardiani dell’Efterion”, pubblicato nel 2016 con la casa editrice Bibliotheka Edizioni, è il suo primo romanzo.

DESCRIZIONE

Il Tronco del pianeta Efterion genera dei rami su cui scorre una luce azzurrina. Ogni ramo rappresenta una galassia con i suoi astri. Il Tronco possiede conoscenze che trasmette in codice all’Entità che lo governa, per stabilire ordine e equilibrio nell’universo. L’Entità e tutto il pianeta sono protetti dai suoi guerrieri, i Testimoni.
In questo contesto prendono vita le battaglie nella galassia, tra alieni di pianeti diversi per assicurarsi il potere assoluto, acquisire magie speciali e soprattutto, l’immortalità.
Nel succedersi, i governanti dell’Efterion, scoprono segreti che non erano mai stati rivelati.
Tra colpi di scena, tradimenti, compassione, odio e amore, gli eroi Ginevra con la piccola Dorotea, accompagnati e guidati dall’Entità Amifaleph e il capo dei Testimoni Aidoborn, arriveranno alla soluzione, sorprendente e inaspettata, dell’origine di tutto l’universo.

LASCIO CHE IL LIBRO SI PRESENTI

GENERATORI DI LUCE: Il nuovo arrivato era robusto, pelle rossa con una testa ovale e allungata verso il basso fino a terminare nel mento con pizzetto nero. Aveva anche una piccola coda che in quel momento se ne stava dritta sul pavimento.
Avevano armature bianche con la corazza che aveva ai margini delle strisce verticali gialle. Esse erano formate da una polvere che solidificandosi permetteva una maggiore protezione alle parti vitali del loro corpo formando un ulteriore strato sottile giallo che aderiva alla corazza.
Si allacciava sulle sue braccia dei cannoni bianchi dalla bocca rettangolare con tre ulteriori fori sulla parte superiore e inferiore di essa per sparare più colpi in contemporanea. Li chiamava “Generatori di Luce”.

LA NUOVA ENERGIA: Le sue dita diventarono rosse come se si fossero ustionate. Ginevra sentiva di impazzire. Agitò le mani nell’aria come se volesse acchiappare una mosca. Da esse si sollevarono nuvolette di fumo. L’essere rosso decise di aprir bocca. «Dovrete imparare a usarli e io posso aiutarvi in questo.»

LA FORMULA?: «E quelle parole? Sibuen, Ceman, Haroin, Ildeo, Lavanag, Lutas, Enal, Ruario? Sembrano dei nomi o forse è solo la chiave indecifrabile di una ricerca senza fine.»

PROTEZIONE: Dorotea era spaventata, il sangue le si gelava nelle vene come se fosse circondata da fantasmi ma poi pensò che solo Aidoborn era reale e lui le posò una mano sulle spalle per tranquillizzarla.

LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

L’autore Francesco Ambrosio ci offre un fantasy in cui il tema principale è l’eterna lotta tra il bene e il male. Ci propone personaggi emblematici, alieni dalle forme impressionanti, raffigurandoli in modo enfatico nei colori che li contraddistinguono.
Le battaglie vengono descritte in ogni particolare e, come in ogni lotta, per l’eroico Aidoborn lo scontro corpo a corpo risulta quello definitivo. Talvolta, in questi scenari le immagini risultano confuse e quasi contraddittorie, in un alternarsi di armi e magie, distruzioni e vie di fuga inaspettate.
La fantasia e le capacità dell’autore si esaltano soprattutto nelle descrizioni dei pianeti, ognuno diverso con le sue particolarità: Efterion è il principale, da cui dipende l’equilibrio dell’universo. Nella lettura ci si sente parte di quei luoghi, intrisi di magie e luci azzurrine e una pace assoluta; con dispiacere si vivono le aggressioni ai suoi danni.
Tra incantesimi, magie, battaglie e distruzioni, emerge l’amore impossibile tra esseri diversi. Ginevra, Entità governante di Efterion, dalle sembianze umane, sotto l’effetto di un incantesimo è disposta alla distruzione del proprio pianeta pur di coronare il suo amore con l’alieno Aidoborn.
In questo scenario entra in gioco un’altra magia, quella tutta umana dell’amore fraterno, dell’amicizia e del buon senso, di Felisandro e Dorotea, che assisteranno Ginevra nelle sue scelte. Dorotea, infine, aliena particolare e vivace, oltre che per i suoi poteri magici, si farà amare per la sua intraprendenza e determinazione, oltre che per la sua capacità di perdonare. Mi sarebbe piaciuto che questi aspetti venissero approfonditi un po’ di più.
Questo libro pur essendo un fantasy, mostra come la lotta nella ricerca del potere assoluto, dell’immortalità, della pace e salvaguardia del pianeta, vissuta da questi eroi, possono essere trasposti al nostro amato pianeta Terra, riflettendo sulla bellezza dei colori della natura, come li descrive Ambrosio, sulle qualità umane di compassione e amicizia; infine riflettendo sulla inutilità della supremazia a tutti i costi e la miseria della distruzione.
La lettura è sicuramente rivolta a un pubblico giovane e non ho potuto fare a meno di pensare che sarebbe adatto anche alla creazione di un graphic novel.

Recensione a cura di Maria Rita Sanna

 

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I guardiani dell'Efterion di Francesco Ambrosio

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