Dalla A alla Zeta

 

 

Stefania Convalle,
scrittrice ed editrice, ha al suo attivo sette pubblicazioni.
L’ultimo romanzo, “Dipende da dove vuoi andare” (goWare)
ha vinto il Premio Giovani “Premio Microeditoria di qualità”
ed è stato presentato nel programma “Milleeunlibro” Rai Uno.

Claudio Gurra,
cantautore, compositore, produttore musicale, pittore,
scrittore e organizzatore di eventi culturali.
Ha esordito come autore con “I Nomismagici”  Edizioni Convalle 2017.

Tania Mignani,
autrice bolognese, presente con i suoi racconti in diverse raccolte “Racconti Bolognesi”;
vincitrice della sezione racconti nel Premio Letterario “Dentro l’amore” 2016;
seconda classificata, Sezione Racconti nel Premio Letterario “Dentro l’amore” 2017.
“Dalla A alla Zeta” è la sua opera d’esordio.

Riccardo Simoncini
esordisce in qualità di autore scrivendo poesie e racconti,
e collaborando con riviste a tiratura nazionale.
Vincitore della Sezione Fiabe nel Premio Letterario “Dentro l’amore” 2017.
La sua prima opera: “Come biglia in equilibrio precario” Edizioni Convalle 2017.

DESCRIZIONE

Come definirli? Mini racconti? Spaccati di vita? Elucubrazioni? Riflessioni?
Quattro folli autori ci accompagnano in un altrettanto folle viaggio attraverso le lettere dell’alfabeto.

 

LASCIO CHE IL LIBRO SI PRESENTI

 

C: Ti osservo allontanarti stringendo tra le mani la tazza di caffè caldo, centellino i ricordi delle ultime ore con parsimonia, mi terranno compagnia nelle lunghe giornate solitarie, complici nel mio analizzare ogni singola parola da te pronunciata, frase o gesto che mi conduca clandestinamente nel tuo mondo. Accendo lo stereo, il cd è quello che mi regalasti la nostra prima sera. La canzone, la tua preferita, circonda la camera. La voce graffiante e intensa della cantante carezza l’anima. Condivido la sua impotenza mentre grida “take another Little piece of my heart”. E lo osservo, il mio cuore, al pari del suo, orfano della piccola parte che conduci con te ogni singola volta in cui varchi quell’odiosa soglia.

H: Il resto dell’anima è composta da harmonizer. L’harmonizer è un trucco hula hoop elettronico che sdoppia la voce in un harmonium di cori ancestrali. L’harmonizer rende bella persino una voce furba ed ignobile trasformando l’amore, di cui l’anima è compostaper la maggior parte, in un calendario di horror vacui. Le anime in stato harmonizer sono ammalianti e dipingono la realtà a loro favore per ottenere il fervore di ciò che vogliono. Sono anime sanguisuga. Le anime nell’habitat 1 sono bugia, poiché non hanno humour. Lo humour, che in altezza (h) si misura nella quotidianità tra un lato e una bisettrice della sfortuna o del dolore, per loro, non esiste. Le anime nell’habitat 1 arraffano, carpiscono, sono al
centro di loro stesse e stuprano tutto quello che le circonda.

L: La legittima libertà di scrivere quello che mi pare è stata limitata da questo lavoro letterario, da questo esperimento di linguaggio che mi assegna la lettera “L”. Ma lasciare che sia il dizionario – a cui chiedo lumi, a cui invoco un “la” – a scegliere per me non mi lusinga, per cui deciderò, autonomamente e volontariamente, di raccontarvi d’amore.
(…)
Perché non sempre la lusinga dell’Amore è subitanea. Il più delle volte, anzi, è lenta e laboriosa. Spesso è solo attrazione che abbaglia. Un lumino che può spegnersi o legittimarsi in fiamma. E la fiamma può estinguersi o divampare. Può anche rimanere brace che si consuma a lungo, senza mai fare piena luce, ma senza che mai trovi quiete.

O: Una “O” che promette morbidezza, parole ovattate, abbracci che odorano delle rotondità delle olive e offrono orientamento quando si perde la bussola. L’Ovest di una storia d’amore che ci s’inventa ogni giorno, perché il Nord e il Sud, a volte sono posizioni troppe nette e il giusto equilibrio, si sa, sta spesso nel mezzo e chiuso dentro un’ostrica ostica, ma dal contenuto perlaceo. A osservarla bene, è proprio la lettera più evoluta, emancipata, dell’alfabeto. Non punge, non è smilza, non è affilata, niente orpelli di sorta. Un semplice cerchio, come quello che disegnano i bambini quando fanno i primi scarabocchi, quando prendono un pennarello e disegnano occhi grandi e rotondi nei loro fogli. Rotondi e grandi, accoglienti come sono i tuoi, di occhi.

LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

Un esperimento ben riuscito quello di queste otto mani. Stefania Convalle, Claudio Gurra, Tania Mignani e Riccardo Simoncini sono riusciti a dar vita all’alfabeto. Tutti noi lo conosciamo e usufruiamo di lui praticamente in ogni momento della giornata. Ma in questo caso, è lui ad avere il coltello dalla parte del manico. Anche se è sempre e comunque protagonista indispensabile della nostra lingua, ormai è diventato routine. In questo libro, lui è il protagonista principale e indiscusso, colui che detta i tempi e le regole.
Che mondo enorme c’è dietro le parole, quante cose da dire e da scoprire. La bravura di questi autori è evidente dalla capacità di tirare fuori delle vere e proprie storie, facendo esplodere la loro fantasia e creatività, nonostante dovessero attenersi a delle “regole”, che non è propriamente la situazione ideale per un artista che invece vuole semplicemente lasciar viaggiare liberamente le sue idee. Ce l’hanno fatta lo stesso. Sono riusciti a produrre delle piccole opere condite di amore, fantasia e creatività.
Il vero talento è proprio questo. Saper gestire le novità con maestria e senza dare cenni di difficoltà… perchè non è di difficoltà che si tratta, ma semplicemente di sfide atte a solleticare e sviluppare ulteriormente le proprie capacità.

 

Potete acquistare Dalla A alla Zeta di S. Convalle, C. Gurra, T. Mignani R. Simoncini pubblicato da
Edizioni Convalle, inviando una mail a edizioniconvalle@gmail.com,
su Ibs o cliccando sull’immagine sottostante

Dalla A alla Zeta Edizioni Convalle

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One Response to Dalla A alla Zeta

  1. Stefania Convalle says:

    Non era facile recensire questo piccolo libro che è strano quanto noi che l’abbiamo scritto: me medesima;-), Riccardo Simoncini, Tania Mignani e Claudio Gurra.
    Che dire, cara Serena: sei un’aliena? Perché non era facile entrare in un’opera che pare appartenere ad un altro pianeta 😀
    Sempre grande, brava!

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