Il granello di sabbia nell’ingranaggio

 

Riccardo Simoncini Il granello di sabbia nell'ingranaggio

Riccardo Simoncini esordisce in qualità di autore scrivendo poesie e racconti,
e collaborando con riviste a tiratura nazionale.
Vincitore della Sezione Fiabe nel Premio Letterario “Dentro l’amore” 2017.
La raccolta di racconti “Come biglia in equilibrio precario” è la sua opera prima,
seguita da “Dalla A alla Zeta, follie di quattro scrittori“,
entrambi editi da Edizioni Convalle nel 2017.

DESCRIZIONE

Le conseguenze dei pensieri, delle decisioni e delle azioni di Iacopo si abbattono come una potente mareggiata sulle vite degli altri personaggi, coinvolti, volontariamente o loro malgrado, in questa tempesta. Le loro esistenze si intrecceranno fino all’epilogo, che risulterà disordinato e al contempo armonioso, come sono le imprevedibili onde del mare.

“Sa essere dolce la solitudine, quando pace e tranquillità
si distendono al tuo fianco e restano le uniche a tenerti
compagnia, ma in quei momenti non si ha più nessuno a
cui dover mentire e anche le verità vengono a bussare
impietose al suo uscio, ricordandoti chi sei.”

 

LASCIO CHE IL LIBRO SI PRESENTI

 

SEGNALI: Si trasformava, Iacopo, quando facevano l’amore. Non parlava, ma questo poteva anche starci. Certo, le dispiaceva, perchè si era innamorata perdutamente delle sue parole: aveva il dono di riuscire a farti vedere i suoi pensieri, descriveva con minuzia ogni dettaglio e ti portava via. Non aveva mai conosciuto nessuno che parlasse bene l’amore come Iacopo, con i suoi colori, i sentimenti, le sensazioni. Lei era importante per Iacopo, e lui riusciva a dimostrarglielo sussurrandole all’orecchio le parole più dolci che un amante abbia mai proferito. Ma quando facevano l’amore smetteva di parlare.

MAL DI VIVERE: L’unica cosa che avesse voglia di fare era morire per fermare i pensieri, per cancellare i ricordi, per non cercare di sorridere ogni volta alla gente, mascherando il suo vero stato d’animo. Aveva cercato, in quei mesi, una via d’uscita, uno spiraglio, un appiglio. Una speranza. Ma ogni traccia di illusione era svanita puntualmente ancor prima di assumere consistenza.

CONSAPEVOLEZZE: Forse il non aver mai raggiunto una soddisfacente indipendenza economica aveva giocato un ruolo fondamentale nella sua fretta di donarsi, ma dopo averci più volte riflettuto negava questa possibilità, rispondendosi che amore e fiducia sono un’unica cosa e lei aveva amato di amore vero ogni singolo uomo con il quale aveva condiviso il letto. Che poi si fossero rivelati tutti sbagliati, era una cosa che solo il tempo avrebbe potuto spiegarle. Ma intanto, quel tempo, sentiva di averlo vissuto e poco sarebbe cambiato se avesse saputo in anticipo che la storia non le avrebbe regalato un lieto fine. I finali non sono le storie, e un finale sgradito non rovina la lettura di tutte le pagine che lo compongono.

CAMBIAMENTI: Il loro incontro, anche se atteso da entrambi, fu casuale, e avvenne nel cortile comune ai due rispettivi condomìni in cui i ragazzi abitavano. Ognuno dei due, sapeva dell’esistenza dell’altro, ma soltanto attraverso carte, dichiarazioni, documenti e sedute. Era la prima volta, a distanza di mesi dal fatto, che si trovavano faccia a faccia, e mentre Ezio era intimidito dalla viva persona di Iacopo, questi era pervaso da una rabbia, seppur poco convinta, che aveva preso il posto della sua apatia.

 

LA MIA OPINIONE SUL LIBRO

Quello di Simoncini è un romanzo consapevole e schietto che mi ha smosso sensazioni controverse.
Mi è piaciuto il suo inserire personaggi maschili totalmente diversi tra loro, presentandoci un interessante corollario di atteggiamenti e pensieri del loro universo. Alcuni  li ho poco tollerati per il loro rappresentare ciò che più detesto nelle persone. Queste sensazioni negative sono però il riflesso della bravura dell’autore nel rappresentarli. Simoncini ci apre una finestra sugli amori malati, sulla disperazione che porta gli uomini ad usare le donne per superare traumi e delusioni precedenti e donne che ignorano consapevolmente la mancanza di amore negli occhi di chi le guarda accontentandosi di briciole travestite da parole d’amore. Però fortunatamente, spesso, il potere che alcuni uomini esercitano su alcune donne è direttamente proporzionale al numero di donne che decide di smetterla di farsi usare e che iniziano ad amarsi di più. A volte il modo migliore per dimostrare amore verso se stessi è scegliere con la ragione invece che con il cuore perchè la ragione arriva lì dove il cuore invece… inganna.
Ho apprezzato molto il finale. L’autore poteva facilmente cadere in clichè, invece ha deciso di dare al suo romanzo un finale autentico, senza infiocchettarlo.

 

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Riccardo Simoncini Il granello di sabbia nell'ingranaggio

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